lunedì 31 maggio 2010

L'Università del Crocese di Foggia

Si è concluso l'anno accademico 2009/10 della Università del Crocese  patrocinato dalla V° Circoscrizione Arpi/Foggia  settore cultura e spettacolo.
Questa sera si è svolta una simpatica manifestazione presso la sede della Circoscrizione alla presenza degli alunni, della terza età, insegnanti e collabboratori vari e del sindaco di Foggia Gianni Mongelli che ha consegnato a tutti un attestato di benemerenza e riconoscenza per la fattiva attività culturale ed artistica svolta nei vari settori della cultura, in particolare per quella tradizionale foggiana.

Tra gli altri sono stati premiati il nostro compaesano prof. Leonardo De Luca, nella foto con il direttore della università sig. Antonio Pelullo, per le lezioni di storia locale tenute agli alunni in più circostanze e il fotografo Luca De Michele, noto figlio dello scrivente, il quale ha omaggiato la sede con diverse foto in b/n della città di Foggia ritratte nelle sue monumentalità artistiche più note ed amate dai cittadini del capoluogo dauno.

Due pannesi la cui notorietà si è affermata grazie alle loro doti culturali, il prof. De Luca, ed artistiche professionali, Luca, che onorano la nostra stirpe pannese.

Il direttore

Il sito ufficiale del Comune di Panni

 Informiamo che è in rete il sito ufficiale del Comune di Panni al link: http://www.comune.panni.fg.it/ pertanto coloro che intendano avere delucidazioni e contatti con il comune, come informazioni sulla tassa comunale ICI, possono accedervi per questo collegamento, linkato anche a destra di questo blog insieme ad altri siti e blog pannesi.

Il direttore

domenica 30 maggio 2010

Ci scrive un cittadino vessato

Caro Pietro, visto che hai l'incarico da parte del Sindaco di essere il portavoce giornalistico di questa Amministrazione, ti voglio mettere al corrente del soppruso che si sta perpretando nei riguardi dei cittadini non residenti a Panni. In questi giorni stiamo ricevendo l'avviso di pagamento ICI 2010, insieme viene allegata una lettera a firma del Rag. Antonio Rainone che recita:
DAL CONTROLLO DELLA SUA DICHIARAZIONE ICI E' RISULTATO CHE SONO STATI
DENUNCIATI FABBRICATI DI CAT. A/6 (FABBRICATI RURALI) . SI INVITA PERTANTO LA S.V. A PROVVEDERE ALLA RICLASSIFICAZIONE PRESSO L'AGENZIA DEL TERRITORIO EX CATASTO . IN DIFETTO SI PROCEDERA D'UFFICIO CON ADDEBITO DELLE RELATIVE SPESE.
Questa informativa è stata messa in busta anche a mio padre , mio cognato e mia sorella! Da indagine esperita sulle visure catastali in ns possesso,le proprietà risultano tutte di categoria A/4 sin da quando in nostro possesso.
Con quale autorità il ragioniere, e di rimando il Sindaco, si permettono di dichiarare il falso , mettendo in agitazione tutti i destinatari della lettera? Prova ad immaginare chi sta a Prato o a Milano cosa stanno provando?
Questo rientra sempre nel ben servito che Amministrazione e cittadini riservano ai non residenti che contribuiscono alle spese per far vivere il paese, usufruendone solo 15 giorni.
Sarei lieto di una risposta da parte dellAmm. sul sito de IL CASTELLO.
Garzie per l'attenzione.
IL CITTADINO VESSATO.
____________________
Ti confesso, caro cittadino, che sono andato a leggere la lettera di accompagnamento del pagamento dell'ICI che mi riguarda ed è quella come tutte le altre degli anni precedenti, nessun riferimento alla postilla da te indicata, quindi risulta evidente che il mio immobile abitativo a Panni, a prescindere se ci vivo 15 o 365 giorni all'anno, è accatastato nella dovuta Cat. A/04 con equipollente rendita catastale, ovviamente diversa dalla Cat. A/06 la cui rendita è certamente di importo inferiore alla A/04. Nel vostro caso, tuo e dei tuoi parenti, così come asserisci, trattasi di un errore da parte dell'Ufficio  comunale preposto il cui responsabile è proprio il Rag. Rainone Antonio e il Sindaco quale responsabile di tutti i servizi comunali, a mio parere incidentalmente, salvo verifiche catastali appropriate, incappati in un "errore" e non certamente in dichiarazione di falsità, che è cosa ben diversa. E' pur vero che le tasse che noi non residenti paghiamo a Panni vanno a beneficio dei residenti , com'è normale che sia, però se vi sono, come ve ne sono e tanti, che non hanno ottemperato alla dovuta variazione catastale da A/06 a A/04, e questo da tanti anni, non credi anche tu che sia giunto il momento che questi "furbetti" si mettano in regola come noi?
Questo lo sta facendo, FINALMENTE, il comune di Panni oggi dopo anni ed anni in cui noi ossequiosi e diligenti contribuenti non residenti abbiamo subito VESSAZZIONE da parte di coloro che, furbescamente, hanno evaso,totalmente o parzialmente, quella tassa comunale.
Personalmente sono più che lieto che Panni, il nostro piccolo comune, applichi le norme dello Stato Italiano e lo sarei ancor più se TUTTI i comuni d'Italia facessero altrettanto assolvendo a quella norma che dice: LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI!
MAGARI!
Altro che sopruso!
Il Sindaco è un nostro abituale lettore se vuole sono onorato di ospitarlo anche in questo spazio web, al momento, quale suo portavoce, sento di dirti queste riflessioni, non risposta, e comunque la risoluzione pacifica del tutto rimane sempre nel dimostrare con valide certificazioni e documentazioni ciò che si afferma. Insomma, caro compaesano, CARTA CANTA!
Ti ringrazio per la opportunità di fare chiarezza su una questione che sta certamente interessando e non certamente "vessando" molti altri compaesani.
Un cordiale saluto.
Il direttore

giovedì 27 maggio 2010

Tonino informa

Tonino Mauriello da Panni


Ci informa che oggi verso le ore 12,00 c’è stato un ulteriore sopralluogo da parte del Capo della Protezione Civile on. Guido Bertolaso sulla frana di Montaguto precisando la data del 3 giugno p.v. quella della ripresa del traffico ferroviario, inizialmente per il trasporto merci, e poi anche per quello civile. Si stanno,infatti, riposizionando i binari.

Un simpatico episodio: Tonino si è presentato al dr. Bertolaso con un omaggio da parte del paese di Panni, nella sua qualità di Presidente del Consiglio Comunale, di una pagnotta di pane e “na zert re sausicchie” nostrane, dicendo che queste terre Daune-Irpine non sono solo adatte per discariche, frane e disastri del genere ma sono,soprattutto, produttrici di beni di prima qualità, quali grano,olio,vino,verdure,ortaggi ed altro ancora. L’on. Bertolaso,dal profumo che emanava dalla busta, ha espresso grande apprezzamento e massimo gradimento in quanto fine degustatore di pane. “Me farò una bella mangiata in macchina…grazie” ha risposto Bertolaso ed è quindi partito alla volta di L’Aquila.

- Oggi alle ore 17,00 Consiglio Comunale a Panni con un unico accapo all’O.d.G.:
conferma nomina del Revisore dei Conti comunale.



- Domani alle ore 17,00 Consiglio Comunale a Zuncoli (AV) con all’O.d.G. la concessione di territorio comunale per un impianto di produzione energetica con biomasse.

Le biomasse comprendono vari materiali di origine biologica, scarti delle attività agricole riutilizzati in apposite centrali termiche per produrre energia elettrica. Si tratta generalmente di scarti dell'agricoltura, dell'allevamento e dell'industria.

- legname da ardere

- residui agricoli e forestali

- scarti dell'industria agroalimentare

- reflui degli allevamenti

- rifiuti urbani

- specie vegetali coltivate per lo scopo

…e fin qui ci siamo.

Non ci stiamo, invece, se i materiali dovessero essere di diversa natura, quali oli industriali, scarti di prodotti indistruttibili e altro del genere altamente inquinanti, in quanto andrebbe ad aggravare la già pesantissima situazione di quello sciagurato territorio per la presenza, in pochi chilometri di distanza l’uno dall’altro, della discarica di Difesa Grande, di Pustarza e quella per la distruzione di farmaci scaduti della SMEC.
Del “Triangolo della Morte” questa redazione ha dato ampia e dettagliata informativa non vorremmo che questo impianto trasformasse quel triangolo in un bel…rettangolo.
Tonino segue passo per passo gli sviluppi e ci darà, come al solito e in tutte le ore, anche notturne, il loro avvicendamento.

Ringraziamo Tonino per la sua sensibilità ed attaccamento alla sua terra natia e per la partecipazione che da a tutti noi che ne seguiamo ansiosi lo svolgimento.

Il direttore

mercoledì 26 maggio 2010

Panni fg - Pellegrinaggio di ACAP Prato a Panni


Il video è stato montato dal Web Master Franco Cocciardi su You Tube, noi lo abbiamo fatto "nostro" ringraziandolo vivamente.
Il direttore

lunedì 24 maggio 2010

Comunicato stampa dell'Associazione Pro Padre Pio

ASSOCIAZIONE PRO PADRE PIO
L’UOMO DELLA SOFFERENZA

Corso Vittorio Emanuele, n° 169 – 10139 Torino
Telef. (011) 4477022 – 4475296 Fax (011) 4477022
Presidente avv. Francesco Traversi tel. diretto 335 8331613
E-mail: traversi_francesco@fastwebnet.it

COMUNICATO STAMPA DEL 24 5 2010
IL SACRILEGIO
Pietrelcina (Bn) I Frati Minori Cappuccini del Santuario di San Giovanni Rotondo, a mezzo di comunicato stampa, davano notizia che, in data 25 maggio 2010, in occasione della ricorrenza del giorno della nascita di Padre Pio (nato nell’anno 1887) si recheranno a Pietrelcina, paese natale di Padre Pio, e ivi doneranno una reliquia del Santo (più precisamente, un supposto frammento dell’osso ioide) al Convento “Sacra Famiglia” dei Frati Minori di Pietrelcina. La donazione annunciata dai Frati Minori, qualora detta parte del corpo (l’osso ioide) sia effettivamente riconducibile a Padre Pio, costituirebbe per la legge penale italiana il reato di vilipendio di cadavere, previsto e punito dal Codice Penale, nonché senz’altro un atto sacrilego. Tale atto, peraltro, va contro a quanto desiderato in vita da Padre Pio, il quale ha sempre richiesto esplicitamente di essere seppellito sotto terra, in un tranquillo cantuccio di San Giovanni Rotondo. Si fa rilevare altresì, che non vi è alcuna prova che tale frammento sia realmente riconducibile a Padre Pio e, dunque, non vi è certezza alcuna che si possa parlare di una sua reliquia. In ogni caso, si evidenzia che, nel paese natale di Padre Pio, vi sono già delle reliquie del Santo: nella chiesa parrocchiale di Santa Maria degli Angeli, in una teca di cristallo, sono visibili alcune crosticine cadute dalle stimmate di Padre Pio.L'Associazione Pro Padre Pio – L’uomo della sofferenza chiede al Pontefice Benedetto XVI, di porre fine all’azione sacrilega dei Frati Minori contro la memoria e la persona di Padre Pio.
Il Presidente
avv. Francesco Traversi

domenica 23 maggio 2010

Comunicato Stampa

Con preghiera di pubblicazione
Si è svolto nel Salone del Castello Normanno Svevo di Deliceto la presentazione del libro “Ricordi di Guerra” di Alessandro Santoro. La manifestazione è stata organizzata dal Comune di Deliceto in collaborazione dell’Associazione Pro Loco “A. Iossa” di Deliceto per ricordare la figura di un intellettuale deportato e internato in un lager nazista e insignito con medaglia d’onore al valore militare. Alla cerimonia sono intervenuti: il dott. Antonio Montanino-sindaco di Deliceto; Tino Baldassarro-Presidente della Pro Loco, la prof.ssa Carmen Cinzia Santoro, il dott. Nicola Palombaro-storico, il gruppo teatrale “Il Siparietto” che ha proposto la lettura di alcuni brani tratti dal libro e il giornalista Michele Campanaro.
Alessandro Santoro nasce a Deliceto, quarto di cinque figli, da una famiglia agiata. Ma il padre Pasquale e la madre Carmela Suriano morirono prematuramente, quando egli era ancora bambino.
Cresciuto a Roccaraso (L’Aquila), con la sorella Imperatrice e con il cognato Stanislao, conseguì la sua formazione scolastica e culturale nelle più prestigiose Scuole e Università di Napoli e Roma.
Vincitore, molto giovane, di vari Concorsi a Cattedra, iniziò una brillante carriera che lo portò ad insegnare prima le materie letterarie, il latino, la pedagogia, l’economia politica, poi definitivamente la filosofia e la storia presso molteplici istituti scolastici, dal Liceo Classico “V. Lanza, al Magistrale “C.Poerio, all’Isituto Tecnico per Geometri “E. Masi” di Foggia, al Liceo Classico “R. Borghi” di Lucera, da Roma a Pescara, nonché ad avere il Corso di Storia dell’Educazione Fisica presso la sede di Chieti. Sezione dell’Istituto Universitario dell’Educazione Fisica dell’Aquila. Inserito nella graduatoria di merito del Concorso a Preside nei Licei, la morte lo colse prematuramente nel 1972 senza mai dimenticare la sua terra di origine. Egli, in realtà, non fu solo un sensibilissimo educatore e formatore di coscienze, come ancora oggi, con profonda commozione, i suoi discenti, amici, colleghi e collaboratori lo ricordano; fu anche un grande pensatore ed un profondo conoscitore della storia e del pensiero filosofico europeo, un acuto critico letterario ed in apprezzato latinista. Per la profondità delle riflessioni, possono essere ricordati i suoi studi su Bergson, Mickiewicz, Maturi, Dewey, oltre a numerosi interventi su riviste e giornali, ai quali prestava il suo intelletto e le sue competenze di critico, a volte anche particolarmente pungente. “I suoi, per dirla in breve, erano i caratteri dell’intellettuale a tutto tondo”, (N. Palombaro, storico). E, nella scuola, come nella vita, diede sempre prova del suo senso di abnegazione e del suo coraggio, fortemente legato a quegli ideali che gli fecero sopportare la feroce persecuzione da parte dell’Ovra e la terribile odissea come Imi (Internati Militari Italiani), quale allora ufficiale, dei campi di concentramento nazisti in Polonia, Germania e Russia. Le riflessioni che egli stesso, attraverso un diario e alcuni saggi pubblicati anche dopo la sua scomparsa, maturò durante la lunga e dolorosissima prigionia e negli anni successivi al suo rientro in patria, attengono al concetto universale e indispensabile di pace e anche di perdono, all’abbattimento di ogni forma di violenza e sopruso, alla necessaria cooperazione tra gli Stati, alla ricerca di un equilibrio che possa garantire all’uomo giustizia sociale, libertà, democrazia, per mantenere viva e grande l’Umanità, lontana dagli orrori, le brutalità, le devastazioni propri di ogni guerra. Il suo testamento morale, dunque, fu amore per la famiglia, in modo particolare per la amatissima moglie, donna Anna Alio e per la figlia che lo hanno assistito fino agli ultimi momenti della sua vita terrena; per il prossimo, ma anche per una forte rettitudine morale e intellettuale e per la cultura: testamento che il 2 Dicembre 1972, con un sorriso, consegnò alla sua adorata figlia Carmen Cinzia, prima di spirare fra le sue braccia.
Il 27 Gennaio scorso ai sensi della Legge 27 Dicembre 2006, n.296, gli è stata conferita la Medaglia d’Onore (alla memoria) dal Presidente della Repubblica, quale atto riconoscimento morale al valore e alla dignità di quei cittadini italiani, militari e civili, deportati e internati nei lager nazisti, tra l’8 settembre 1943 fino alla liberazione nel 1945; medaglia consegnata alla figlia Carmen Cinzia.
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NdR
Il giornalista che ci ha inviato questo comunicato stampa è il dr. Michele Campanaro che, credo, conoscono ormai tutti i pannesi, almeno di nome in quanto è il direttore responsabile del nostro  giornale "Il Castello" . E'  il mio patrocinatore per la nomina a giornalista-pubblicista nell'Albo Nazionale della Regione Puglia. A lui il nostro giornale e io personalmente dobbiamo molto in gratitudine e riconoscenza. E' il direttore del periodico "L'ortese" dei 5 Reali  Siti: Carapelle - Orta Nova - Stornara - Stornarella - Ordona, impaginato e stampato presso la stessa tipografia "Artigrafiche" di Foggia del nostro giornale. Con la sua libera ed indipendente professionalità tiene alto il prestigio della sua terra e dei suoi conterranei, da lui ho appreso "l'arte del giornalismo" puro, integro, libero, sottomesso ad un solo vincolo, quello dello smisurato amore per la terra natia.
Il direttore

sabato 22 maggio 2010

E' on line

Accertato che tutti gli abbonati hanno ricevuto il nr.2 del giornale di Aprile 2010, come ormai abitudine di questa Redazione, al fine di partecipare a tutti i pannesi nel mondo le notizie da Panni e dal mondo Pannese, si pubblica, in formato pdf, il numero in questione e,volendo, si può stamparlo.

Buona lettura a tutti e un grazie a coloro che ci sostengono, moralmente e finaziariamente, in questo impegno giornalistico.

Il direttore

giovedì 20 maggio 2010

IL NOSTRO PELLEGRINAGGIO

Un autobus pieno di pellegrini è partito puntuale alle 22 di venerdì 14 verso la Chiesa della Madonna del Bosco a Panni. A partecipare al pellegrinaggio c’era anche una donna pannese che dal lontano 1965 non vedeva più il paesello. Il viaggio notturno, a parte un po’ di pioggia a tratti, è stato tranquillo ed anche all’arrivo a panni siamo riusciti a scaricare tutti i bagagli senza che la pioggia ci bagnasse. Un buon caffè offertoci al bar “a la taverna” ci ha risvegliato dal leggero torpore notturno. Intanto il cielo si era oscurato ed una improvvisa e forte pioggia si è abbattuta sul paesello. Verso le dieci la delegazione pratese è stata ricevuta dal Sindaco, dal Vice-Sindaco Costanzo Roberto, da alcuni Assessori (R. Gesualdi, Paolo Cotoia) e Consiglieri Comunali (M. Bianco, Nicola Liscio) e, tutti insieme, come prevedeva il programma hanno raggiunto, in macchina, la Chiesa della Madonna del Bosco. Il cielo, appena giunti, si è aperto ed il sole ha illuminato la campana del grazioso campanile.
Il Sindaco Pasquale Ciruolo si è soffermato a illustrare i lavori eseguiti ed progetti futuri. La raccolta fondi per la copertura delle spese degli arredi e di quanto possa essere ora richiesto è finalizzata a realizzare una singola voce di capitolato e la nostra Associazione si è impegnata a realizzare un bene inserito nelle schede che sono state già predisposte. Ai presenti è stato fatto notare il sepolcro che contiene le spoglie appartenute, forse, all’ultimo frate vissuto al Convento e che è sotto il pavimento della Chiesa. Anche il Direttore de "Il Castello" Pietro De Michele era presente alla visita. La pannese che è tornata al paese dopo tanti anni ha raccontato a me ed a Tony Spada, il Presidente dell’ASCD, dei suoi giorni di bimba trascorsi in una porzione del Convento, già in parte ristrutturata, dove c’è in progetto di realizzare una stalla per piccoli animali. Il tempo di risalire in macchina e la pioggia ha ricominciato a cadere fitta ed il vento a prendere sempre più forza.
Tornati al paese qualcuno è andato nella Chiesa Madre dove si celebrava il matrimonio di Costanza De Luca (r piccion) con Pasquale e hanno potuto ascoltare l’Ave Maria cantata dalla voce della nostra cantante pannese, una De Luca anche lei.
Girando per il paese in attesa di sederci a tavola abbiamo saputo, per caso, che, una volta, tanto tempo fa, c'era un luogo dove la neve caduta veniva conservata adeguatamente con foglie di castagno per avere poi durante l'estate la materia prima per fare i gelati più buoni della capitanata.
Sarebbe bello ricreare una "gelateria naturale pannese" per le feste di agosto.
Il freddo cominciava a pungere davvero e pensare alla "nevera" (si dice così) faceva venire ancora più freddo. Ma, mentre una parte dei pellegrini incuranti del freddo, erano in giro a cercare radici ed erbi da mangiare, gli altri pellegrini si erano avviati al Ristorante "Old Garden" per rifocillarsi con le pietanze della locale cucina pannese e mai ristoro fu così piacevole. L'acqua, intanto, cadeva a scrosci ed il vento prendeva sempre più vigore. Dovevamo andare.
Ad aspettarci verso le 4 del pomeriggio erano gli ospiti della Casa di Riposo: lo scambio di una parola, di un sorriso, di una carezza e di qualche lacrima versata al ricordo dei tempi passati ha portato nelle nostre e loro anime tanta serenità. Ad ognuno è stato consegnato una “Madonnina”, una riproduzione della Madonna del Bosco in ceramica, ed un plaid prodotto a Prato da un figlio di pannesi. Alle 18.30 Padre Antonio ha celebrato la Santa Messa ed ha messo sotto la protezione della Madonna il nostro gruppo e tutti i pannesi nel mondo.
Salutata la Madonna con un canto, interpretato dal gruppo di tammurriata di Scafati (SA), ci siamo diretti all’oratorio parrocchiale dell’Annunziata per condividere un momento di sana gioia. La musica ed i canti del gruppo della tammuriata hanno raccolto i presenti in un unico grande ballo. Al Sindaco Pasquale Ciruolo e all’Assessore Rocco Gesualdi sono state consegnate due targhe ricordo dell’evento dal Dr. Alfonso lapolla, Presidente dell'ACAP; le stesse targhe sono state consegnate a Padre Antonio, a Giovanni Cocciardi Presidente della casa di Riposo ed a Tony Spada, Presidente dell’ASCD per la loro grande disponibilità.
Sulla targa era stato scritto “Nell’amore della Madonna uniti sempre”.
Alle due del pomeriggio di domenica i “pratesi” sono ripartiti.
La nostra visita alla Chiesa della Madonna del Bosco è stata come una pausa di ristoro nel viaggio, per ridarci la gioia e la sicurezza del cammino, insieme con la forza di andare avanti.
Grazie.

mercoledì 19 maggio 2010

La lettera di Mauro

Stimatissimi paesani,

vi ringrazio molto per avermi dedicato la pagina culturale,francamente è stata una sorpresa ricevere il giornale dei pannesi “Il Castello”,il cuor mio ha gioito di questo vostro prezioso pensiero,vi abbraccio tutti,grazie.
Rivedere i luoghi e volti della mia adolescenza è stato un gradevole risanante tuffo nel passato. Sono rimasto colpito nel leggere della morte di Michele Rucci (gran lavoratore e padre amorevole),anche se in ritardo voglio esprimere le mie più sentite condoglianza a tutta la famiglia Rucci,un bacio a Filomena,una donna “stupefacente”.
Sono certo che Michele è costantemente presente nei cuori e nella mente di tutte le persone che lo hanno amato e tutt’ora lo amano.

“La vita dei morti si trova nella memoria dei vivi”.

Stimatissimi paesani,
vi invio la prima e la seconda raccolta stampata nel mese di aprile ,in più vi mando due poesie inedite dedicate al mio amatissimo paese,verranno pubblicate nella prossima terza raccolta che è in cantiere,sono certo che i paesani l’apprezzeranno.
Sopra la biografia della seconda raccolta c’è il mio autoritratto,mi è venuta questa idea perché l’editore,Gian Paolo Canavese,ritardava la stampa in quanto gli avevo detto di aspettare una mia nuova foto,l’unica che avevo disponibile era della precedente raccolta. La direzione dell’istituto di pena,dietro mia formale richiesta di far venire un fotografo da “fuori” per farmi delle foto da poter inviare all’editore,gentilmente mi rispose che questo sarebbe stato possibile se le richieste fossero state considerevoli,in breve,una trentina. Così mi sono fatto portare dal parroco dell’istituto Don Leonardo tutto il necessario per fare un autoritratto e,credetemi,anche se sono bravo nel disegnare,non è stato facile,il viso è quello della precedente foto in bianco e nero raffigurata nella prima raccolta,lo smoking stava su una rivista in dosso all’attore Al Pacino,il risultato è quello che potete ben vedere.

Stimatissimi paesani,
concludo questa mia lettera chiedendovi una cortesia,che non potete rifiutare,inviatemi la prossima uscita del “Il Castello”,appena mi sarà possibile vi invierò i 20,00 €. Per l’abbonamento trimestrale,ultimamente sono un po’ a corto di contanti.

Stimatissimi paesani,
dimenticavo di dirvi che dovreste inviarmi una foto che riprenda tutto, o quasi,il paese adagiato sulla fresca montagna,vorrei metterla sulla copertina della terza raccolta con sotto la poesia “Soave Paese”,visto che sono anche l’autore della copertina,terrei molto raffigurare nella prossima stampa il mio paese nativo.
Un abbraccio a tutti voi
Mauro Giuseppe Bocchicchio da Prato

SOAVE PAESE


Baciato dal sole d’estate,


rimani beato


adagiato sulla fresca montagna.


Il vento soffia la sera, e tu,


t’addormenti con i sussurri di


vecchie e fantasiose storie.


Lo strepitio di bambini nei vicoli


Danno vita al nuovo giorno.


I profumi invitanti che escono


Dalle case di gente semplice il cui


Orgoglio è rivestito da sudore


E dignità, si spargono nell’aria


Stimolando l’appetito.


I resti dell’arcaico tuo castello,


fiero veglia sui cuori in amore.


Il giovine di grandi sogni,


si è perso oltre le lontane montagne,


e tu, soave aspetti il suo,


ormai…stanco passo.




PANNI…PAESE MIO


Al tuo pensiero


Mi si riaffacciano alla


Memoria sentimenti


Lieti e tristi.


Al tuo pensiero


Gli occhi aridi si


Illuminano


Il sorriso si rianima.


Paese mio…


Come vola il tempo,


tale è lento


il suo passare


che l’esistenza sfugge.

ONORE AI NOSTRI CADUTI A KABUL

ONORE AI NOSTRI SOLDATI CADUTI A KABUL.

martedì 18 maggio 2010

Ancora Morte e Distruzione a Kabul

Kabul 17 maggio ore 9,22:due soldati italiani morti e due feriti,di cui una soldatessa.
E la triste storia continua,ancora vittime,ancora morte e lutti...in nome della Pace.
E ancora si persevera sull'oltranza della missione di "Pace" in Afganistan...
Possibile mai che sono rimasto solo io a non comprendere il significato della Pace decantata dai nostri politicanti?
Oppure ce ne sono altri come me?
Portare la Pace non significa andare in giro per il mondo portando in quei paesi ciò di  cui hanno bisogno ,quale cibo, vestiario, medicinali,assitenza fisica e morale,libertà e democrazia,civiltà e progresso ed altro del genere? E come ci si va in quel mondo?Certamente non con le armi in pugno.La storia,quella che ci hanno insegnato sin dalle scuole elementari,attesta inconfutabilmente che dove si portano le armi si porta,ineluttabilmente,la Guerra.Salvo che la storia che ho studiato e seguita io è diversa da quella degli altri esimi cultori storiografi-politichesi.
Qualcuno,per cortesia,vorrebbe essere così gentile da spiegarmi il perchè della presenza italiana,quella armata ovviamente,nei paesi in cui si vuol portare la "libertà-totalitaria-opprimente" a suon di cannonate?
Al costo di già 24 vittime di soldati italiani caduti,anche a quello in Euro pari a circa 3 milioni al giorno?
Qualcuno mi spieghi,gentilmente,il motivo per cui tali fondi non concorrono ad alleviare la crisi occupazionale italiana che,invece,vengono giornalmente spesi in armamenti e vettovagliamenti alle truppe?
Forse mi sono distratto un pò e non ho avuto conoscenza degli attentati sul suolo italiano da parte di Talebani e Musciaidyn in passato?
Io non ne ricordo alcuno.
Ricordo quello dell'11 settembra a New York,altri a Parigi,a Madrid e altre località ma in Italia no!
Ma allora che stiamo a difendere in quei paesi e da cosa ci difendiamo?
Non mi si vorrà dire che stiamo lì per difendere la Pace nel mondo...bubbole.
Oggi un altro attentato a Kabul: sono stati fatti esplodere circa 750 kili di esplosivi dai "ribelli" afgani.
Mi chiedo:ma andò li andranno a prendere i soldi questi afgani per comprare e mettere in giro tutte ste bombe da 500-700- kili e ancor di più?
Ma se fanno la guerra da na vita non lavorano e chi non lavora non produce,e non fa l'amore,e chi non produce non ha reddito,cioè non ha un becco di un quattrino...per mangiare...figuriamoci per acquistare armi.
Sapete che periodicamente gli arsenali bellici degli eserciti,anche quello italiano,vengono rinnovati,cioè si toglie il vecchio armamento e si cambia con il nuovo e,quindi,il vecchio va mandato alla distruzione.
Dove? Usandoli o facendoli esplodere nei campi di battaglia dai Talebani e Musciaydin contro gli eserciti pacifisti,americani e europei.
Come? A mezzo dello smisurato ed incalcobile traffico di armi...fiorentissimo in tutto il mondo.
Davvero? Certamente!Altrimenti non si spiega il motivo per cui la crisi colpisce tutti i settori tranne quello dell'armamentario...poverini anche loro devono campare e,insieme a loro,tutta quella cloaca di gentaglia che ne trae lauto profitto dal fiorente commercio.
La morte di un soldato è una tragedia ma come definirla quando ad ucciderlo è un ribelle terrorista che usa armi made in USA...in Italy...in Germany...in France...in URSS...in England...ecc. ecc.???
Domani sarà messo in scena il solito copione cerimoniale da parte dello Stato e saranno versati altri fiumi di paroloni scientemente e consapevolmente che domani...dopodomani...o fra tre o quatro giorni il proscenio dovrà essere ripetuto per altre vittime degli attacchi dei "ribelli-terroristi" che combattono sul proprio suolo e che dell'Italia ne hanno conoscenza per la presenza sul loro suolo di soldati con la bandierina tricolore sul braccio destro della divisa mimetica.
Ma non si stava meglio quando si stava...peggio?
Il direttore

lunedì 17 maggio 2010

Notizie dal mondo pannese

L'ACAP di Prato ci comunica che:
Si sono svolti nella Parrocchia di Chiesanuova i funerali di Colomba Cacchiotti, moglie di Giuseppe r Saraghedd. Per una pura coincidenza, sul sito di Pietro stamani è stato inserito sul sito del Castello un video di “vole Colombe”, ed allora, mentre esprimiamo il nostro cordoglio ai familiari anche noi diciamo “Vole Colombe”. Domani la salma arriverà a Panni.  

 ci comunica gli ultimi eventi sportivi a Panni.

Real Carife - Appenninica A. P. 2 - 2

Il Real blocca la capolista e riapre il campionato.
Primato dell'Appenninica in discussione...
L’Appenninica si fa fermare in casa del Real Carife e, complice il turno di riposo della settimana prossima, vede mettere pericolosamente in discussione il primato in classifica conservato sin dalla prima giornata. I ragazzi di Loffa passano in vantaggio al 15’ grazie a D’ambrosio che, dal limite piazza la palla nell’angolo alla destra di Giampaolo. Risponde l’Appenninica, al 35’, con Delle Donne, che raccoglie il lancio di Schiavone e........il resto al post dell'ASCD Panni
_______________________
A Giuseppe e alla famiglia tutta le nostre doglianze per la perdita della cara Colomba.

All'Appenninica il nostro incitamento e sostegno...anche l'Inter ha corso lo stesso rischio ma alla fine è Campione d'Italia...per ora.
Il direttore

Considerazioni personali del direttore

Sapete perchè a me piace Facebook? Prescindendo dall'estensione mondiale del social network in questione, dal grande spazio a disposizione di ogni iscritto, dalle immense possibilità di poter operare liberamente senza la limitazione di alcun Web Master (molti dei quali autodefinitosi tali) che ti dice di far così o colì, dagli innumerevoli "contatti" con amici e parenti da tutte le parti del mondo che, semmai, non si sapeva di loro da anni ed anni, dal poter "dire o apprendere"  dai tuoi "amici" su tematiche e problematiche varie, politiche, sociali,di divertimento, di svago, dalla possibilità di avere occasioni di contattare e chattare, se accettati e entri nel loro spazio,con persone che mai avresti occasione nemmeno di conoscere personalmente ma, semmai,viste in TV o lette su giornali, potrei andare ancora avanti nell'elencare le opportunità che offre quello spazio web e tutto "aggrartis"...mi fermo quì.
Ma, come prima dicevo, la cosa che mi da tranquillità-certezza-sicurezza nel frequentare quello spazio è il fatto che chiunque vuole contattarti per un qualsiasi motivo lo può fare solo e soltanto in sol modo:
 la propria identità personale viene pubblicata in automatico nel contatto,e se c'è, con tanto di foto, quindi l'anonimato è completamente fuori da ogni e qualsiasi considerazione e possibilità operativa.
Un esempio dell'ultima ora?
Sulla questione posta alla nostra attenzione dal compaesano Antonio Cocciardi da Panni ci sono, fino alle ore 16,22, 5 commenti, di cui uno che si firma e tre anonimi, il quinto è una mia considerazione.
Sapete, o penso che lo sappiate ormai tutti, che queste pubblicazioni in questo blog sono condivise sul mio "profilo" su Facebook,sapete quanti commenti sulla questione ci sono in quello spazio?
NEANCHE UNO!
I motivi sono facilmente intuibili e mi è penoso enunciarne uno soltanto.
il "cecchinaggio" non è consentito!
Alcuni, pochi/pochissimi, vedono dei rischi in quello spazio virtuale relativi a "furti o uso improprio dei propri dati personali ed altro del genere"...
Non c'è bisogno di iscriversi a Facebook o altro network similare per mettere a rischio la propria identità...quella si rischia al primo clik della prima connessione in Internet.
Coloro che intendono preservare la propia privacy hanno una sola possibilità per cautelarsi:
NON COMPRARE MAI UN COMPUTER per uso personale.
Altra via non esiste!
Le mezze verità non si addicono al mio carattere e, soprattutto, alla mia intelligenza...così come alla vostra, miei cari ed affezzionati lettori.
Il direttore

domenica 16 maggio 2010

Nota del direttore

Nei post precedenti riguardanti l'oggetto di cui si discute ancora oggi, nei commenti, espressi la mia personale riluttanza a trattare dell'argomento "comizi " svoltisi a Panni nei giorni scorsi non perchè reputassi la materia di scarsa importanza bensì per la completa disinformazione sui contenuti degli stessi in quanto non testimone degli stessi e, quindi, ne avevo dato solo l'annuncio di un solo comizio, invece, subito dopo, mi informarono di due comizi svoltisi in due serate consecutive.
Meglio tacere che dare false informazioni è etica professionale primaria per un giornalista.
Da Panni ricevetti una mail sull'argomento da una persona a me ben nota ed apprezzata, di cui sono garante della sua identità, e pubblicai su questo blog. Sabato 15 maggio a Panni sono stato contattato dal compaesano Antonio Cocciardi ( re Panares...il soprannome per noi pannesi è la vera nostra identità) che mi consegnò due fogli scritti da lui stesso per la pubblicazione su questo blog.Mi impegnai con lui per soddisfare la sua richiesta.Cosa che mi sono subito premurato di adempiere, dopo le notizie riguardanti il pellegrinaggio dei pratesi-pannesi e i lavori alla chiesa al convento.
Non volgio dimostrare o mostrare niente che non sia già acquisito come modo e costume d'agire, da sempre, da parte dello scrivente e della sua Redazione per notizie, informazioni, opinioni e quant'altro provenga dal mondo pannese, avendo come linea di condotta la correttezza, il rispetto di tutte le opinioni e la totale disponibilità verso chiunque, seguendo la stessa linea comportamentale, intenda usare questo mezzo o il giornale cartaceo per esprimere la propria opinione.
La libertà di pensiero e di espressione è garantita dalla nostra democrazia, ad ogni cittadino italiano deve essere concessa, nel rispetto delle leggi e delle norme civili che regolano la normalità della vita di un Paese come l'Italia e, anche, come Panni, proprio come e nel modo richiesto dal compaesano Antonio Cocciardi, che ringrazio per aver contribuito a dimostrare la perfetta imparzialità dalle parti politiche locali sia quale direttore che da parte delle rispettabilissime persone che mi onoro di avere quali collabboratori di Redazione.
Il direttore.

Antonio Cocciardi da Panni

Conseganti a Panni in data 15.05.2010 nelle mani del Direttore del giornale due fogli scritti a computer per la pubblicazione sul blog del giornale "IL CASTELLO" on line.
Antonio Cocciardi da Panni.
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Buona sera a tutti, voglio brevemente rispondere alle accuse rivolte alla mia persona, in data 2 maggio.

Comizio pubblico, vuoi dire, se non ne sei a conoscenza, assemblea popolare, quindi aperta a tutti e ribadisco a Tutti, altrimenti non si sarebbe definito tale, ma comizio privato.

Con ciò, intendo dire che,chiunque può partecipare, anche gente non di Panni, gente che io stimo e rispetto e che non ho chiamato per far numero. Ricorda che non ho bisogno degli applausi della gente di fuori, ma di quella che riconosce in me, una persona onesta, leale e sempre a disposizione di tutti, ed essere così rispettato e salutato da tutti.

Non ho parlato per rancore politico, ma per ingiustizie e continui favoritismi che si continuano a fare, volti solo al raggiungimento dei propri interessi, compresi, come ho già detto, le continue rappresaglie personali.

Tutti siamo bravi a prendere applausi per 4 belle chiacchiere dette o per aver elencato, ciò che l’attuale amministrazione sta facendo. Non è tanto quello che sta facendo, ma come lo sta facendo???

Dici che ho detto cose non vere, che io non riconosco tali, perché prima di parlare, il sottoscritto si è documentato e quindi quello che ho detto, l’ho letto dalla documentazione che avevo, in particolar modo mi riferisco ai taglio degli alberi per uso domestico e ad esclusivo fabbisogno della famiglia, che non necessitano di alcuna spesa per la presentazione di elaborati tecnici e alla questione dell’ex asilo.

Hai affermato che tutti possono sbagliare e che è umano sbagliare, con ciò sono d’accordo, ma sbagliando s’impara, cosa che da parte tua non ho ancora notato.

SBAGLIARE È UMANO, MA PERSEVERARE È DIABOLICO!!!
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EX ASILO:

Unità di Struttura Psichiatrica Riabilitativa della “Futura” in Panni con n. 8/10 pazienti e n. 8/10 unità lavorative di cui solo 4 Pannesi occupati.

Se invece la struttura ex asilo veniva data alla ASL e gestita dalla Pan Srl come attualmente è nella struttura Casa di Riposo, per RSSA con un modulo max di 20 pazienti, si potevano avere con un rapporto di n. 14 posti lavorativi occupati per rispettare la turnazione che potrebbero diventare 28 unità lavorative se occupate Part-time.

Per di più i dipendenti che lavorano nella struttura della Futura a Panni potevano quindi essere assorbiti dalla Pan, quindi da una società pubblica essendo la Pan srl a totale proprietà del Comune di Panni, e quindi potevano essere rassicurati sotto il profilo occupazionale da una società pubblica e non da una cooperativa privata (FUTURA) e per lo più non ancora accreditata dalla Regione Puglia e sicuramente mai accreditata, ed inoltre a differenza di ora che percepiscono uno stipendio ogni 5-6 mesi e avanzando comunque arretrati che non si sa se li avranno mai, essendo lavoratori della Pan potevano percepire lo stipendio mensile puntualmente o al massimo con un mese di ritardo.

La struttura ex asilo è stata ristrutturata con fondi comunali da destinare alle opere pubbliche, poi data alla Coop. Futura in fitto perché se non adeguavano le strutture con i moduli obbligatori da 14 pazienti la regione le avrebbe chiuse entro dicembre 2008 data poi prorogata a dicembre 2010. Il fitto stabilito è di 18.000,00 euro l’armo da compensare con i lavori per 1.500,00 euro e 400,00 euro da versare al comune dalla data della consegna della struttura (2008), a tutt’oggi non versate per il 2009 e 2010.

L’accreditamento della Pan a RSSA è stato avuto alla fine dei 2008 grazie all’assessore regionale alle politiche sociali Gentile in quota alla maggioranza della Regione di centro sinistra PD, alla quale però da parte del nostro sindaco non è stato fatto neanche un ringraziamento pubblico, (cosa che la stessa Gentile avrebbe voluto e di certo apprezzato in quanto è stata la prima eletta in provincia di Foggia, e anche perché con una mossa politica di questa, un amministratore scaltro quale sicuramente non lo è il Ciruolo Pasquale, lo avrebbe fatto quanto meno per lasciare di nuovo la porta politica aperta) e soprattutto neanche l’inaugurazione della struttura invitando l’assessore mancando di decenza politica da parte di un primo cittadino che grazie a quella struttura ha potuto far si che il paese lo votasse e quindi che desse posti di lavori a circa 50 giovani pannesi che son potuti restare così a vivere a Panni e non emigrare.

Ma con tutto questo però di contro,ha pensato bene di dare lavoro durante le elezioni regionali a due persone di Monteleone che hanno fatto si che il Senatore Morra vincesse per ben 26 voti le elezioni comunali nel suo paese! Una mossa furba per un Sindaco che invece dovrebbe pensare al bene del suo comune giacché è stato eletto con i voti dei Pannesi e non di quei cittadini di Monteleone… che ne dite?
Antonio Cocciardi da Panni

sabato 15 maggio 2010

Lavori di rifacimento impianto idrico fognario in corso


 

Il pellegrinaggio ACAP Prato odierno

Il pellegrinaggio dei pratesi-pannesi

Come annunciato dal presidente dell’ACAP dr. Alfonso Lapolla il pullman pieno di pellegrini pratesi-pannesi è giunto da Prato a Panni stamattina verso le ore 7,00 con una situazione climatica, purtroppo, infelice: pioggia, nebbia, vento e quant’altro è possibile immaginare, come nel più profondo mese di dicembre-gennaio, c’è stato e ancora permane. Ma non è mancata comunque l’accoglienza che merita la nostra comunità pannese in Prato, vero e proprio baluardo della Pannesità nel mondo. Infatti erano presenti all’accoglienza presso il Municipio il sindaco Pasquale Ciruolo, il vice sindaco Costanzo Roberto, gli assessori Paolo Cotoia e Rocco Gesualdi, i consiglieri comunali Michele Bianco e Nicola Liscio. Intorno alle ore 10,30 la comitiva si è recata presso la struttura conventuale con auto di privati cittadini locali, dove lo scrivente li ha raggiunti e si è trattenuto piacevolmente con loro per circa un’ora, più che bastevole al sindaco Ciruolo per fare il punto della situazione lavori al convento e alla chiesa. Per quanto attiene al convento non vi è problema alcuno per quanto attiene al finanziamento garantito dalla Regione Puglia, mentre per la chiesa il problema finanziario incombe e in tempi rapidi, così come pubblicato nella pagina dell’Ufficio Stampa del nr di Aprile del nostro giornale, in questi giorni in distribuzione agli abbonati in tutto il mondo, del cui contenuto si fa breve sintesi anche in questa sede, affinché TUTTI i Pannesi ne prendano conoscenza e coscienza.

UFFICIO STAMPA pag. 23 de “Il Castello” Aprile 2010

“Il sindaco di Panni Pasquale Ciruolo, in ossequio al programma presentato nella campagna elettorale del 2007, il 27 aprile 2010, ha tenuto, presso la Sala San Giuseppe in Panni, l’attesa Assemblea Popolare alla presenza di numerosi cittadini che affollavano la sala, che qui sintetizziamo. La tematica trattata è stata quasi monotematica: i lavori alla chiesa del convento.

Come si può facilmente vedere nelle foto i lavori interni alla chiesetta fervono alacremente, l’altare e dintorni sono quasi del tutto ultimati, sono in corso i lavori di rifacimento e consolidamento murarie e intonacatura pareti, ripavimentazione totale della chiesa e della sacrestia poggiante su materiali, a guisa di contenitori in plastica, a difesa di infiltrazioni di acqua piovana e conseguente formazione di umidità e quant’altro del genere al fine di conservarne l’integrità nel tempo.

Il sindaco ha dato assicurazione che il prossimo 24 giugno, festa di San Giovanni, la Santa Messa sarà celebrata presso la chiesetta stessa, alla presenza della Madonna, che ritornerà in paese, come tradizione impone e ritornarvi, per rimanervi, il 28 di agosto 2010. A quella data la chiesa sarà arredata di tutto quanto occorre per renderla adatta ed ospitale a tutti i fedeli che vorranno farle visita nel corso dell’intero anno e…per sempre.
Il punto della situazione finanziaria per far fronte ai lavori è la seguente:
Il contratto con la impresa appaltatrice dei lavori assomma a €. 121.000,00 IVA compresa, le offerte dei fedeli, comprese le ultime sotto elencate, assommano a circa €. 63.000, grazie alla quale, come si evince dall’estratto conto bancario, fornitoci dal Parroco Padre Antonio, è stato possibile pagare, in data 5.02.2010, il primo stato d’avanzamento dei lavori per un importo pari a €. 48.020,10. Residuano nel conto bancario la somma di €. 7.539,75 più €. 8.000,00 somma tenuta a disposizione dal sindaco stesso, in totale sono disponibili ancora, alla fine del mese di aprile 2010, €. 15.539,75.
I conti tornano. Agli inizi del mese di Maggio 2010 è maturato uno stato d’avanzamento pari a €. 63.000,00 compreso IVA, che si provvederà al pagamento con i residui fondi in banca, con una ulteriore somma di €. 10.000,00 già a disposizione, tenuta sempre dal sindaco stesso e con le benevoli e benedicenti offerte dei fedeli pannesi sparsi in tutto il mondo, tali da coprire la residua somma a saldo dei lavori di circa €. 50.000,00. Il sindaco ha reso noto che saranno ben accette, oltre che somme in danaro, anche donazioni di diversa natura purché utili al raggiungimento dello scopo, quali, oggettistica, forniture materiali, lavoro personale ed altro le cui schede saranno pubblicate in anteprima sul blog di questo giornale on line al già noto link: http://ilcastello-online.blogspot.com/
e in Facebook al “Profilo” del Direttore del giornale, e in seguito pubblicizzate nelle forme consuete.
Concludendo il sindaco Ciruolo ha ringraziato tutti quei pannesi che hanno già dato la loro offerta votiva sia per il tramite del Comitato che per il Giornale “IL CASTELLO”, esortando vivamente coloro che ancora non vi abbiamo provveduto a fare altrettanto e a farlo in tempi brevi, usando i mezzi a loro più congeniali.

Insomma la Chiesa al Convento, comunque e quantunque…S’ADDA FA’

Grosso modo il sindaco ha ricalcato quanto pubblicato dal suo Ufficio Stampa, concludendo con il pressante invito ai presenti, e da questi a tutti i pannesi nel mondo, di continuare le devoluzioni votive anzi di intensificarle a breve tempo per le necessità operative dei lavori in corso d’opera e dovendo assolvere alle due scadenze temporali, la prima quella del 24 di giugno p.v., data in cui la Messa con la Madonna del Bosco si celebrerà nella sua chiesa al convento e quella del 28 agosto p.v. quando, come da secolare tradizione, finalmente la Madonna rientrerà nella sua Casa abituale invernale e cioè la sua Chiesa al Convento.

Le foto sono della mattinata odierna e danno l’esatta visione dello stato dei lavori fatti e quelli da farsi, cliccando sul link di questo post in alto saranno visibili a tutti anche a coloro che non sono iscritti a Facebook.

Alle ore 13,30 lo scrivente, accompagnato sempre dal suo fedele amico prof. De Luca,è dovuto rientrare a Foggia per impegni familiari ma nel pomeriggio e in serata si svolgerà quanto previsto nel programma redatto dall’ACAP di Prato.

Ai nostri compaesani di Prato la nostra stima e fratellanza più viva e sincera per aver dimostrato, ancora una volta, pur nelle pessime condizioni climatiche odierne, un attaccamento filiale per Panni e i Pannesi nonché di grande Fede verso la nostra adorata Madonna del Bosco.

Grazie cari compaesani che la Vergine del Bosco cammini sempre al vostro fianco e vi conduca per mano in tutte le vicissitudini della Vita.
Il direttore

giovedì 13 maggio 2010

ad maiora

Siamo lieti di informare che il dr. Francesco Lapolla,figlio dell'ing. Michele, già laureato in medicina e chirurgia,ha vinto il concorso di ammissione alla Scuola di Specializzazione in Chirurgia Generale. Pertanto, ad iniziare da questo mese, ha preso servizio presso il reparto di chirurgia generale degli Ospedali Riuniti di Foggia.

Al dr. Francesco i nostri complimenti e le vivissime felicitazioni per la sua classificazione al primo posto al concorso di specializzazzione chirurgica,che da motivo di conforto ai pazienti in generale e ai pannesi in particolare.
Ad maiora.
 
Il direttore

GIORNATA MARIANA A PANNI



 

PROGRAMMA DELLA 3^ GIORNATA MARIANA A PANNI



ORE 07.00 ARRIVO AUTOBUS DA PRATO



ORE 10.30 VISITA DELEGAZIONE AL SANTUARIO DELLA MADONNA DEL BOSCO



ORE 13.00 PRANZO DEL PELLEGRINO



ORE 17.00 VISITA DELEGAZIONE CASA PROTETTA



ORE 18.30 SANTA MESSA NELLA CHIESA MADRE



ORE 19.30 SALUTI DEL SINDACO PASQUALE CIRUOLO E DEL PARROCO PADRE ANTONIO SARACENO



TRIBUTO ALLA MADONNA DEL BOSCO DEL GRUPPO DI TAMMURIATA DI SCAFATI (SA)



ORE 20.00 RITROVO ALL’ORATORIO PARROCCHIALE IN L.GO ANNUNZIATA



Il presidente ACAP Prato
dr. Alfonso Lapolla

mercoledì 12 maggio 2010

CRONACA E... AMARECORD

Appenninica Accadia Panni - Virtus Castel Baronia 6 - 3 disputatasi sabato a Panni ( Se ritieni opportuno pubblicala)
L'APPENNINICA " DOMINA "
La squadra di Ferro approfitta della clamorosa sconfitta del Monteleone a Sant Agata.
Giornata perfetta per l'Appenninica Accadia Panni, che mette al tappeto un Castel Baronia palesemente inferiore, si distanzia di sette punti dall'inseguitrice Monteleone ( ieri clamorosamente sconfitta a S. Agata di Puglia) e rende probabilmente inutile la vittoria a tavolino assegnata al Greci nella gara contro i Lupi Trevico del 25 aprile scorso. La squadra di Ferro va a segno già al quarto d'ora di gioco grazie ad una spettacolare rovesciata a volo di Delle Donne, su cross di Basilico. Due minuti dopo arriva il raddoppio, con il pallone di Liscio che si infila tra le gambe dello sfortunato Pastore. A siglare il tris ci pensa capitan Vincenzo Ferro, che capitalizza una bella azione corale di Basilico e Cocciardi. Il poker si fa attendere soltanto nove minuti dal fischio della ripresa: disimpegno personale di Liscio e palla in mezzo per il pronto piattone di Delle Donne. Da qui, i padroni di casa iniziano a rilassarsi e il Castel Baronia ha trovate un po di orgoglio. Tant'è che prima accorciano le distanze con Granauro, e poi trovano anche il raddoppio con un gran tiro da fuori di Puopolo. E' il quattro a due. A smorzare i sogni di rimonta degli ospiti ci pensa però Russo, che al 64' mette a sedere due avversari e, dal limite, piazza la sfera nell'angolo alla destra di Pastore. Lo segue a ruota Liscio che due minuti dopo scambia con il capitano e si gode la sua doppietta personale. Di pura consolazione, il 6 a 3 finale di Cogliani.
Appenninica : Turchiarelli, Tosco ( 40' Russo ), Ferro V. ( 75' Tavano ), Spada, Basilico (46' Boccia ), Liscio, Salvavita ( 80' Ferro M. ), Cocciardi, Di Giorgio, Delle Donne ( 75' Mirabella ), Schiavone. A disp. Giampaolo , De Luca. All. Ferro V.zo .

Classifica : APPENNINICA A.P. 45 - Greci 41 - Monteleone 38 - Artemisium 35 - Real Carife 34 - Atl S. Sossio 33 - Savignanese 29 - Carife 24 - A. Savignano B 24 - Lupi Trevico 18 - V. Castel Baronia 17 - Vallesaccarda 16 - Castelfranco 15.
Note: terreno in buone condizioni, spettatori 120 circa.
Il presidente ASCD PANNI Tony Spada
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Nel ringraziare il Presidente Spada per l'attenta e curata cronaca sportiva e formulargli i nostri auguri per la vittoria finale del girone calcistico, ho potuto cogliere,visitando il blog dell'ASCD,in una foto degli anni 60,un momento di grande nostalgia e un ricordo che porto sempre nel più profondo del mio cuore: era la squadra di calcio di Panni anni 60 che tutto il mondo tremar faceva...fantastici "ragazzi" in un mondo ed un'età in cui la vita la si viveva giorno per giorno,ora per ora,attimo dopo attimo.
Chi sono i calciatori nella foto?
Da sinistra in piedi: Leoncino Cocciardi (re Mimì) - Nino Senerchia (re Pertuse) - Franco Cocciardi (re Mimì) - Francesco Longo (Krusciov) - Francesco Mastrangelo (La miliunarie) - Giovanni  De Cotiis ( re Masculone...indimenticabile coach) - Accosciati da sinistra: Nicola Longo (Spurupacchie) - Michele Lapolla ( lu pugliese dal magico sinistro) - Vito Senerchia (re Munsignore portiere) - Giovanni Longo (Spurupacchie) - Pietro De Michele (30 pil...centravanti di...velocità) - Michele Sullo (Cangellier).

CHE SQUADRONE...CHE RAGAZZI...CHE PANNI
a loro memoria e gloria

Pietro re 30 pil...il direttore oggi per chissà quale sorte

martedì 11 maggio 2010

La sfilata dei carri all'Incoronata

Cliccando sul link del titolo del post si possono vedere le 118 foto fatte e inviateci da Tonino Mauriello riguardante la sfilata dei carri al Santuario dell'Incoronata del 28 aprile scorso,fra cui e fra i più belli,quello preparato dalla gente pannese a cui va il nostro pauso.
Il direttore

Laboratorio Danze Popolari Gruppo folk “Li Scazzematjédde”

Città di Panni

Laboratorio Danze Popolari
Gruppo folk “Li Scazzematjédde”

GLI ARTISTI DELL’ASSOCIAZIONE TERRA FUOCO E SUONI DI SCAFATI (SA) DE “LA PARANZA D’ O’ LIONE”

SABATO 15 MAGGIO 2010 A PANNI
per lo “STAGE DI TAMMURIATA AREA AGRONOCERINA E DI MAIORI, LA TARANTELLA” con Antonio Matrone detto “O’ Lione”: voce, tammorra e tamburello
Alfonso Cirillo: voce, violino dei poveri e castagnette

Giovanni Saviello: voce, organetto, fisarmonica , ciaramella, scacciapensieri e tammorra
Marilena Gragnaniello, Marianna Sica e Rosaria Manzo:voce, putipù, castagnette, fisarmonica, organetto e DANZA
Presso la palestra comunale di Panni (FG) e sarà aperto anche ai non residenti e ai dilettanti, in quanto, si partirà dalla storia dei balli e della tecnica basilare.
Dalle ore 14.30 alle ore 16.00 corso per i bambini costo € 5 – gratuito per i bambini che partecipano al Gruppo folk Pulcini “Li Scazzematjédde”
Dalle ore 16.00 alle ore 19.00 corso per ragazzi e adulti costo € 13 – per gli associati ad Armonia pannese € 10
Nella serata ancora balli di tammuriata, danze greche ed occitane presso l’oratorio Annunziata

Il 14 Maggio p.v. il Gruppo folk “Li Scazzematjédde” 2010 sarà a Bisceglie (BA) per partecipare ad una manifestazione di balli folk.

SABATO 22 MAGGIO 2010
LABORATORIO DI SIRTAKI E DANZE GRECHE

Palestra comunale di Panni con Francesco Marino dalle ore 17.00 alle ore 18.00 per i bambini (gratuito per gli associati Armonia Pannese)

Dalle ore 18.00 alle ore 20.30 corso per adulti costo € 5 per gli associati € 3 a seguire una festa per concludere i laboratori  Gruppo folk “Li Scazzematjédde” 2010
Abbonamento ai due stage 15 euro, 13 euro agli associati
Per info ed iscrizioni agrdecotiis@libero.it – rocco al 333 6534455-amedeo 348 4935946 e cristina al 340 2655005

lunedì 10 maggio 2010

INCONTRO CON IL GENERALE



DA TONINO MAURIELLO RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
In occasione della visita ai 220 soldati del XI R.G.Guastatori di Foggia, al lavoro per la frana di Montaguto, del Capo di Stato Maggiore Gen. Giuseppe Valotto, subito dopo la conferenza stampa, ho chiamato da parte il Generale proponendo di far salire anche a Panni i militari per ospitarli come già avviene a Montaguto e Savignano. Il Colonnello Bottoni ha risposto che erano venuti a Panni in cerca di una sistemazione alberghiera ma non è stato trovato null'altro che una sistemazione insufficiente presso una piccola attività di fitta camere.
Per risolvere l'inconveniente, ho pensato di offrire prodotti tipici del mio paese al Generale, pane fresco e salsiccia stagionata che mi ritrovavo nel mia macchina. Mentre effettuavo questo gesto di consegna, i carabinieri hanno voluto accertarsi del contenuto della busta in questione, sospettando un gesto "terroristico". Ma tutto si è trasformato in una vicenda comica perchè trovandoci all'ora tipica del pranzo, e sentendo profumi così caserecci provenienti dalla busta, a qualcuno se non a tutti, è "venuta l'acquolina in bocca". Il Generale avvicinandosi incuriosito dalla vicenda insolita mi ha detto
sorridendo: "Ma lei mi vuole corrompere in presenza di tutti questi ufficiali" accettando il dono e condividendolo con i suoi accompagnatori. Con la promessa a me rivolta di non preoccuparmi e di
stare tranquillo perché i militari saliranno anche a Panni. 
Il Generale, salutandomi è ripartito verso l'areoporto militare di Amendola di Foggia.
Tonino Mauriello

venerdì 7 maggio 2010

LAUREA

Stamattina presso l'Università degli Studi di Foggia ha conseguito la Laurea in Economia Aziendale Maria Rucci, figlia di Franco e Lucia Gesualdi, sorella di mia moglie Anna.

Ieri bambina...oggi donna, addirittura laureata...possibile mai che da ieri e oggi sia passato tanto tempo?

Maria è per noi come una figlia, é stata compagna di giochi di mia figlia Ivana e, da circa 6 anni in quà, di sua figlia Serena.
Ecco come la Vita srotola la sua matassa sottile, quasi invisibile ma...srotola...eccome srotola.
Alla tesi della dott.ssa Maria Rucci ha presenziato un bel numero di gente, i genitori, la nonna Maria appositamente venuta da Panni, il fratello Marcello, il fidanzato Memo, amiche e amici, non è mancato il paparazzo cugino Gianluca con la sua macchina istantanea, la cugina Ivana senza Serena impegnata a scuola ma, lo ha promesso fermamente, si rifarà domani a Panni durante il pranzo dai F.lli Rucci per festeggiare insieme il primo passo della vita sociale di Maria a cui, ne sono più che certo, ne seguiranno altri importanti, personali e professionali, il suo modo di essere, la dolcezza e la gentilezza del suo animo, nonchè la forza e la sagacia tutta pannese, la collocano tra quei giovani il cui futuro è già segnato a chiari lettere, lei non dovrà fare altro che percorrere la strada diritta e sicura per ottenere quanto e sempre più dalla Vita.
Auguri...auguri...auguri da tutti noi, parenti e amici...pannesi e non.
Lo zio direttore

mercoledì 5 maggio 2010

I comizi a Panni

Cari lettori così come mi è stato richiesto da alcuni eccovi un breve resoconto di quanto successo a Panni nelle serate di sabato 3 e Domenica 4 Maggio 2010 relative ai comizi, perché ce ne sono stati due e non uno,svoltisi in Largo Taverna. Mi è doveroso rivolgere un ringraziamento a quei pannesi residenti che al solo fine di dare informazione vera e reale, e non per altri scopi,hanno raccolto, anche questa volta come sempre ormai, il mio appello a saperne di più sui comizi, inviando a questa redazione una mail che lascio quasi come è giunta nella sua integrità, espressività ed intenzione di dire. I nomi sono cari a questa Redazione a cui spetta l'onore e l'onere di rendere di pubblico dominio ciò che nel paese accade e non delegando ad altri.

Sabato e Domenica a Panni s'è stata aria di elezioni.

Il primo comizio si è svolto la sera di sabato alle 20,30 e sono saliti sul palco alla Taverna Antonio Cocciardi (panarese) e l'assessore regionale Pino Lo Nigro, per ringraziare i suoi elettori pannesi ma, durante l’iter comiziale, hanno attaccato duramente l'amministrazione Ciruolo per le modalità e le troppe assunzioni fatte dalla “Pan s.r.l.” e di tutti i ragazzi che attualmente stanno lavorando con varie imprese . Ben presto il discorso è stato deviato su faccende di famiglia, in special modo il rapporto politico-comparizio tra il sindaco Ciruolo e il sindaco di Monteleone di Puglia sen. Carmelo Morra. Nessuna proposta, a parere di molti che hanno assistito al comizio, per incrementare lo sviluppo del paese, solo questioni familiari. A fine serata gli oratori hanno salutato il popolo pannese non con un buonasera o arrivederci ma con un VERGOGNA!!!
Domenica alle ore 20,30 l'amministrazione Ciruolo risponde nella persona del Sindaco Ciruolo, il quale ha evitato, e ben ha fatto, di entrare nelle faccende personali, quali quelle che coinvolge la moglie stessa di Tonino Cocciardi, anch’ella dipendente della RSSA pannese, ma si limita a spiegare allo stesso Tonino Cocciardi che "il lavoro è un diritto di tutti indipendentemente dal colore politico; il lavoro da dignità agli uomini ed una Amministrazione ha il dovere sacrosanto di ascoltare i problemi dei propri cittadini e nei limiti del possibile dare una mano; Panni oggi ha una percentuale occupazionale pari al 98%. La moglie e lui stanno entrambi " sputando nel piatto dove mangiano" (parole del sindaco), che così ha continuato nei confronti di Tonino, sta facendo la guerra a questa amministrazione perché nella passata elezione, due mesi prima della presentazione delle liste, a ri9chiesta di Tonino di far parte della lista, Pasquale ebbe il coraggio di dirgli di NO,sapendo, a priori, che avrebbe avuto delle difficoltà con altri candidati all'interno della lista. In quella circostanza il Cocciardi gli disse:" o con te o ti farò guerra". Il sindaco gli ha dato pubblicamente atto che, almeno in questo, di essere stato una volta coerente.

Guerra!!! che brutta parola!!!

Il sindaco ha accolto l'invito di Tonino Cocciardi a salire sullo stesso palco e confrontarsi solo ed esclusivamente su proposte che "aiutino e favoriscano il paese e i cittadini di Panni e non per far guerra".

Caro direttore, queste le notizie che siamo in grado di darti, altro non sappiamo e sinceramente tali episodi, cose come si dice a Panni, " ce fann ammuscià" in questo modo non andremo da nessuna parte.

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Carissimi, il candidato al posto del Cocciardi nella lista di F.I. nella competizione elettorale del 2007, sono proprio io e sono testimone di quanto dal sindaco asserito. Poi, il voto popolare si espresse chiaramente e per la seconda volta, nella ferma convinzione che il nostro giornale non poteva e non doveva svolgere un ruolo politico, schierandosi con una parte del popolo pannese, ma doveva stare al di fuori al fine di continuare il suo lavoro editoriale in modo autonomo ed indipendente da ogni e qualsiasi schieramento. I fatti hanno dato ragione al popolo pannese e gliene do ampiamente atto, pur se il mio convincimento politico su Panni era tutt’altra cosa e che coincide esattamente con quello del sindaco Ciruolo: gli eletti dal popolo devono servire il Popolo, TUTTO e non soltanto quello grazie al quale è stato eletto. Ecco perché, dico-affermo e sottoscrivo che Pasquale Ciruolo, giovane 37.nne, è il miglior Sindaco succedutosi a Panni durante i miei 67 anni di vita, motivo per cui sono fiero ed orgoglioso di avere la sua amicizia e reciproca stima personale nonché l’onore di essergli a fianco quale suo Portavoce e consigliere di fiducia.
Chiunque usi ancora la terminologia “Guerra” non è degno di far parte di un popolo che, avendo già subito nella sua storia terribili orrori ed immani pene, ne vuole star fuori ed intende rimanervi. L’Italia, e quindi Panni, è un Paese che aborra la guerra e prende le distanze da coloro che, invece, la fomentano, pertanto ribadisco ancor più la mia stima personale verso il sindaco Ciruolo e il popolo che lo ha eletto, che troveranno, sempre e per sempre, nella mia persona il loro paladino.

Il direttore Pietro De Michele



lunedì 3 maggio 2010

Il Comizio

Siamo a conoscenza che ieri, domenica sera, si è tenuto un pubblico comizio da parte del sindaco Ciruolo in Largo Taverna in Panni alle ore 20,30 a cui ha partecipato molta gente anche se intirizzita dal pungente freddo serale, ma, trattandosi di questioni prettamente locali o per dire meglio di "beghe" personali, ne diamo soltanto l'annuncio senza addentrarci nei contenuti del comizio, soprattutto perchè non si è ritenuto dare notizia all'Ufficio Stampa del Comune e pertanto, non essendo presenti fisicamente, preferiamo astenerci da qualsiasi commento a riguardo.
Il direttore

domenica 2 maggio 2010

IL FATTO - Periodico d'informazione pugliese

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L'ARTICOLO
Tutte le strade portano a Roma?
Non è proprio così da quando una frana ha isolato la Puglia dal resto d’Italia.
Un tempo tutte le strade portavano a Roma e, si presuppone, consentivano anche il tragitto di ritorno. Ora non sempre o con difficoltà. Così che da un lato si parla di mondo globalizzato, di flessibilità del lavoro, di necessità di cogliere le occasioni là dove si presentano, poi basta una frana a far affiorare le difficoltà di chi è costretto a lasciare la propria città ed anche i limiti della politica, che propone grandi opere, si sfianca in battaglie ideologiche, ma non sa stare al servizio del cittadino, quando oggettivamente serve. Così andare a Roma, non ad Hong kong, dalla Puglia, da Molfetta, è diventa un’impresa. Da quasi due mesi infatti, questo collegamento ferroviario è interrotto. A Montaguto, vicino Avellino, una frana ha invaso i binari, impedendo il passaggio dei treni. All’inizio la cosa è stata pure tenuta sotto silenzio, i viaggiatori prendevano posto tranquilli, per scoprire a Foggia di dover scendere, montare su autobus sostitutivi e poi a Benevento rimettersi in treno. Tempo di percorrenza stimato: non meno di sei ore in Eurostar, rispetto alle quattro ordinarie. Nessun avviso alla biglietteria, nessun annuncio sul sito di Trenitalia, perlomeno fino a che è montata la protesta. La capitale è diventata più lontana e l’utilizzo dei mezzi pubblici più difficile, chi può ripiega sull’auto e si complica la vita dei tanti pendolari del fine settimana, anche di Molfetta. Soprattutto giovani, andati via alla ricerca di una sistemazione professionale, che non vogliono perdere le loro radici e tornano volentieri tutte le volte che possono, per la famiglia, per gli amici, per mantenere le abitudini della vita di sempre. Emigranti, è il caso di cominciare ad usare le parole precise, già danneggiati dalla soppressione della tratta Easyjet Bari-Roma, che consentiva di volare a basso prezzo, raggiungendo in tempi rapidi e a prezzi accessibili la capitale. Ne abbiamo già parlato qualche numero fa, i pendolari si sono mobilitati, hanno fondato, come usa ora, un gruppo su Facebook, che ha millecinquecento iscritti, hanno mandato mail, lanciato appelli, provato a coinvolgere istituzioni e politici. Praticamente senza alcun risultato. La compagnia non ripristinerà i voli low cost e, informa Cristina, giovane ingegnere con lavoro a Roma, ma intenzionata a non abbandonare Molfetta, protagonista di questa battaglia: “Nessun'altra compagnia lo farà”. Adesso, però, le cose si sono complicate. La frana ostacola le comunicazioni via treno, Alitalia ha aumentato ulteriormente i prezzi dei biglietti e, conclude Maria Cristina: “Noi siamo sempre più isolati e non garantiti da nessuno. Abbiamo scritto a Vendola mille volte, ad Emiliano, al sindaco di Molfetta ed agli enti che potevano essere pertinenti. Ma niente mai neanche una risposta. Solo il sindaco Emiliano ha fatto finta di risentirsi. In quanto a Vendola, quando lui ha avuto bisogno di noi, ci siamo mossi a nostre spese da ogni dove in Italia pur di vedere la Puglia Migliore ed ora che abbiamo bisogno di lui...” . Dopo molte proteste, come questa di Cristina, in effetti qualcosa si è mosso, la Regione Puglia ha concluso una convenzione che porterà alla riduzione sul biglietto ferroviario tra il 20 e il 50 per cento sulla tratta che da Roma raggiunge la Puglia e pure un accordo con Alitalia, che si farà carico fino al 30 aprile di mille posti in più a tariffe low cost, che, però, sono già esauriti. L’appena rieletto presidente della Regione, al suo ritorno dalla pausa post elettorale, si è recato proprio sul luogo della frana a Montaguto; è già qualcosa, per far sentire i cittadini meno soli. Quando si fanno le analisi del voto e si invoca un maggior radicamento con il territorio, bisognerebbe ricordare proprio questi casi, le esigenze concrete di chi combatte giorno dopo giorno e vorrebbe dalle istituzioni almeno sentirsi ascoltato, per non ritrovarsi ad affermare, come Cristina: “Possibile che sti maledetti politici ci cerchino solo quando serve a loro e poi ci lasciano per strada quando ne abbiamo bisogno?”. l.s.
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Ringrazio il direttore del periodico di Molfetta e Bisceglie "IL FATTO" Corrado Germinario per averci partecipato l'articolo pubblicato nel suo giornale a significare che la tragedia della "Frana di Montaguto" non riguarda soltanto i territori della Valle del Cervaro o solo Foggia e Provincia bensì la Puglia TUTTA.
Siamo lieti della sua attenzione restando disponibili per tutto ciò che la Puglia necessita per il diritto ad una esatta e sana informazione dei suoi cittadini.
Cordialità.
Il direttore