giovedì 19 aprile 2012

Precisazioni e considerazioni da persone che lavorano in quelle due strutture pannesi

Consentitemi di esprimere i miei complimenti e la mia ammirazione a due donne lavoratrici pannesi,una presso la casa di riabilitazione mentale,la sig.na Concetta Roca,l'altra,che lavora come assistenza sociale presso la Casa di Riposo "Maria Stella",la sig.ra Maria Carla De Luca,per le precisazioni e le considerazioni sul tema dibattuto nel post sottostante.Sono pubblicate anche sul mio profilo su FB ma intendo dar loro il risalto  e l'attenzione che meritano in questo frequentatisso blog pannese.Due donne che non hanno timore alcuno di affermare le loro idee anche pubblicamente perchè certe di  rispecchiano LA VERITA'  cui nessuno può contestare.
Copio e incollo da FB.
                                           
Concetta Roca Ciao Pietro, sono una dei 6 pannesi, e non 4 come da te erroneamente scritto, che lavora nella struttura di riabilitazione psichiatrica sita in largo Annunziata. Il 5 del corrente mese ho riscosso tre mensilità, e non 4 come da te scritto, ed esattamente aprile 2011, maggio 2011 e giugno 2011, quindi siamo in arretrato di quasi dieci stipendi, undici contando la tredicesima...quindi un anno di arretrati! Ti dirò di più: invece di pagarci gli interessi siamo noi che paghiamo più tasse (il termine tecnico è tassazione separata, al 23%)
e tutto ciò succede quasi ogni anno da quando io lavoro per la Futura (ed io ci lavoro dal 2001)...Praticamente riscuoto tre volte l'anno se va bene (Natale, Pasqua e Ferragosto). La nuova struttura sita in via Gramsci? Pare che sia la Asl a dover decidere sul trasferimento e non la Futura e ti confermo del riscaldamento in funzione (e non mi riferisco a l'inverno appena passato ma al 2010). E ti confermo anche che la struttura è arredata da più di un anno...Paga la Futura? Mah non penso proprio...!!! Una ulteriore precisazione: sembra che la Asl abbia "classificato" la struttura dove lavoro come h 12 anche se funziona come h 24. Semmai dovesse diventare a tutti gli effetti h 12 ci sarebbe una diminuzione dei posti di lavoro nel senso che ci saranno dei trasferimenti di personale in altre strutture gestite dalla stessa coop sul territorio.
            

L'articolo 36 della Costituzione Italiana dice: "Il lavoratore ha diritto a una retribuzione proporzionata alla quantità e alla qualità del suo lavoro ed in ogni caso sufficiente ad assicurare a sè e alla famiglia una esistenza libera e di...gnitosa"...e mi associo a Maria Carla quando dice che le strutture continuano a rimanere aperte e offrire assistenza ai degenti grazie al lavoro, meglio volontariato a questo punto, dei dipendenti. Se i tuoi dirigenti riscuotono ogni mese io non so dirlo, ma posso dire ciò che i miei dirigenti hanno sempre sostenuto e cioè che loro riscuotono quando lo facciamo noi.


Concetta ti ringrazio per aver chiarito la situazione della tua cooperativa e mi associo alla tua "rabbia"!!!!!! Per chi viaggia e viene da lontano, come me, è impossibile conservare il posto di lavoro in queste condizioni!!!!!! Non volendo discutere su meccanismi burocratici/ amministrativi, spero che chi di competenza possa trovare soluzioni finanziarie diverse tali da rendere la vita, e sottolineo la vita, dei dipendenti più dignitosa. Se quelle strutture si reggono in piedi è soprattutto grazie ai dipendenti che pur non ricevendo gli emolumenti continuano ad assistere ed aiutare gli utenti. In Molise, pur vivendo una situazione catastrofica in materia di sanità, non ho mai ascoltato di dipendenti che continuassero a lavorare senza percepire lo stipendio per otto mesi. Le notizie che mi giungono, anche come consigliere dell'Ordine degli Assistenti Sociali, sono legate a scioperi, riunioni sindacali dove ogni singolo dipendente, dirigenti compresi, muovono le loro ragioni di effettiva difficoltà. Tutto ciò dopo il non pagamento di sole due mensilità. Ciò che noto che in Molise il problema è sentito da tutti i dipendenti anche dagli apicali (dirigenti). Esempio:" Cooperativa Sociale "Laboratorio Aperto" centro di riabilitazione psichiatrica nel 2010 ha avuto un forte problema di liquidità, tutti e dico tutti i dipendenti Presidente e Dirigenti compresi non hanno ricevuto lo stipendio per tre mensilità. Il Presidente, il mio collega di Orsara di Puglia, Dott. Attilio Buccino mi ha riferito: "per lo stipendio.... o tutti o nessuno....". Ciò che mi chiedo cara Concetta, premettendo la stima e la fiducia nei confronti dei miei dirigenti, ma questi ultimi lo stipendio lo percepiscono???? Il problema sussiste pure per loro????? Oppure è una problematica solo dei sottoposti???? In base alle tue risposte continuerò il discorso!!!!
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Ribadisco il mio grazie a queste magnifiche donne che,di certo,non hanno timori reverenziali per chicche e sia.
Il direttore 

2 commenti:

Renato DM ha detto...

Carissime Concetta e Maria Carla, carissimo Direttore,
purtroppo devo confermare che anche in Campania (ASL Napoli 1, in particolare) c'è lo stesso problema di ritardi nei pagamenti da parte delle Pubbliche Amministrazioni. In altre Regioni, più o meno il problema è lo stesso.
Io sono presidente della coop. sociale L'Aquilone e posso assicurare che anche qui 'o tutti o nessuno', anzi, se possibile, 'prima i dipendenti, poi i soci' perché è l'unico modo per sopravvivere. Qui abbiamo ritardi di 4 mesi (dopo una punta di 8 mesi l'anno scorso). L'alternativa è la perdita dei posti di lavoro, perché le cliniche private (novelli manicomi per i poveri degenti) sono sempre in agguato.
Le banche hanno stretto i rubinetti, pur avendo ricevuto i soldi dall'Europa. Unica speranza è la legge sulla liquidazione 30-60-90gg delle fatture da parte delle PP.AA., oppure almeno la compensazione di crediti e debiti.
Scusate la lunga risposta e... un abbraccio di solidarietà!
Renato De Michele

IL CASTELLO ha detto...

Certo,anch'io ero a conoscenza di questi ritardi dei pagamenti ai dipendenti di similistrutture ma,fino allo ad un paio d'anni fa erano appunto di 3-4 mesi ma quando mi hanni riferito che i ritardi nelle due strutture pannesi erano di 15 mesi allora mi si sono rizzati quei pochi capelli rimastimi e,in una maniera quasi spontanea non ho potuto non informare la gente.Tu mi conosci,sono fatto così,devo seguire i miei impulsi altrimenti ne soffro.Qualcuno ha preso la mia iniziativa come propaganda elettorale ma niente di tutto questo.Ricordi che nella diretta web Tonino Mauriello si è prefisso,qualora sindaco,di "rivedere" questa scigurata situazione nei suoi tempi tecnici.Io ricordo che più di un anno fa c'era,su per giù,la stessa situazione e lui,da solo e senza chiedere niente a nessuno,si recò presso i centri interessati ai pagamenti degli emolumenti agli aventi diritto,l'iter si era fermato al centro zonale di Troia,che doveva predisporre le determine per poi inviarle alla ASL di Foggia.Lui pregò,si fa per dire,di accellerare l'invio al più presto possibile.Poi si recò presso la ASL di Foggia che gli disse che erano in attesa delle determine dal centro zonale di Troia ed i soldi c'erano.Infatti nel giro di una settimana i dipendenti della casa di riposo di Panni riscossero 4 o 5 mensilità arretrate.Questo Tonino lo disse in pubblico comizio alla Taverna e non solo a me.Allora,se alla lungaggine burocratica aggiungiamo la scarsa cura e impegno,mese dopo mese,finalizzato a seguire questi iter e,se occorre,andare a gridare e minacciare in questi uffici,di certo l'andamento peggiora,così com'è stato ed è attualmente.Lo ripeto per l'ennesima volta che non è con i cellulari o il telefono che si possono risolvere certe problematiche specialmente quando coinvolgono,circa 50 lavoratori pannesi.Il numero dei dipendenti è variabile,non si sa mai con esattezza quanti ne sono,50 significa che sono lo stesso numero dei ricoverati che,quindi,dovrebbero avere un'assistenza costante...qualcuno mi ha riferito che così non è,ma me lo ha detto soffiando nel mio orecchio e quindi non attendibile. Altri,me compreso,si chiedono...50 ricoverati portano nelle casse della casa una entrata mensile di circa 50 mila euro...quindi?
"Non bastano neanche a pagare il riscaldamento mensile della casa" mi fu risposto da un alto funzionario della casa stessa.Ma,allora,sta casa quanto costa allo Stato?E a un paesino Panni,figuriamoci quelle molto più grosse in tutta Italia.Ci tocca concludere sempre allo stesso modo:i soldi pubblici sono dilapidati a tutti i livelli,in tutte le misure e in tutti i modi,senza un freno e senza reticenza...tanto sono soldi degli altri...chi se ne frega?
Poi,quando un servizio pubblico chiude per mancanza di fondi,tutti con le bandiere,di varie fogge e colori,a cantare e gridare a Montecitorio: GOVERNO LADRO!
Vero!Ma...una manina sulla propria coscienza,non sempre ma saltuarimente,si deve pur mettere il pubblico lavoratore a servizio dello Stato.
Basta così...se no facciamo notte.
Grazie per le tue precisazioni e,fai come me,scrivi quando e quanto vuoi caro Renà,ciao.