mercoledì 25 aprile 2012

La lapide al 17enne partigiano bruciata dai vandali

Lovere, denuncia dell'Anpi


(c'è solo da piangere)
La targa dedicata a Bortolo Pezzutti, catturato dai fascisti perché si era rifiutato di togliere il fazzoletto rosso al collo e consegnato alle SS, è stata danneggiata da ignoti
Partigiani
Partigiani
Bergamo, 25 aprile 2012 - Vandali sui luoghi della memoria della Liberazione: una targa dedicata alla memoria del partigiano bergamasco Bortolo Pezzutti è stata bruciata a Lovere, in provincia di Bergamo. L'episodio è stato denunciato ai carabinieri dall'Anpi, l'Associazione nazionale dei partigiani.Ignoti hanno dato alle fiamme il supporto in plexiglass della lapide, che si trova sull' edificio che nel 1944 ospitava il cinema del paese, proprio nel punto in cui il partigiano, allora appena diciassettenne, fu catturato da un gruppo di fascisti dopo essersi rifiutato di togliersi dal collo un foulard rosso. Il giovane fu poi consegnato alle SS e portato a Bolzano, dove fu trucidato la notte di Pasqua del 1945 dal 'boia' Michael Seifert.Cinque anni fa la locale sezione dell'Anpi gli ha dedicato una lapide che ora, dopo il gesto vandalico, dovrà essere sostituita.
N.d.R.
Mi chiedo:siamo italiani tutti o no? Possibile mai che si arrivi a tanto?Questi atti sono l'aberrazione di qualsiasi ideologia o credo politico,è solo e soltanto VANDALISMO!
Bortolo Pezzuti,di soli 17 anni ,consapevole di rischiare la sua vita,dice No alla protervia fascista e si offre in olocausto per salvaguardare il bene comune più prezioso:LA LIBERTA'.
Altri giovani,di altra epoca, a 67 anni da quel giorno in cui l'Italia fu liberata dagli Aleati,hanno oltraggiato la memoria di questi giovani partigiani eroi della liberazione nazionale immolatisi a difesa del patrio suolo.Questi giovani e valorosi giovani che oggi hanno compiuto questo gesto criminale,invece,lo avranno fatto dopo una lunga notte passata al pub,in discoteca,in locali dove affogano il loro eroismo nell'alcool e nella droga e,all'uscita all'alba da quei locali compiono gesti come questo consumato questa mattina in provincia di Bergamo.
Qualcuno mi dirà che il "significato" dell'atto è diverso,che vuole intendere la caparbia e ossessionante volontà di quei popoli del nord Italia,chiamata Padania,di staccarsi dal resto dell'Italia.
Io non vedo alcun segnale politico ma soltanto un atto vandalico a danno della immagine nazionale da parte di gente che,ormai da anni,ha portato il proprio cervello all'ammasso,a totale disposizione di coloro che ne fanno uso ed abuso...proprio come è successo negli anni che precedettero il fascismo e il nazismo.
Bravi miei baldi giovanotti,continuate così,avrete modo di mostrare se sotto pendono gli attributi di un uomo oppure caramelle che si sciolgono al calore della paura,quando vi metteranno in mano un fucile mitragliatore e vi diranno:spara senza pietà a coloro che sono contro di noi.
Italiani contro italiani! I nostri grandi uomini che hanno lavorato per anni alla unità del nostro Paese certamente si stanno rivoltando nelle loro tombe inorriditi da quanto oggi accade in Italia,compreso Bergamo ad altre città separatiste,che sono, restano e resteranno città del Paese Libero e Democratico Italiano.
Coloro che non si trovano bene possono andare altrove,il mondo è grande ma devono stare molto attenti nel reiterare simili gesti vandalici in alcuni paesi,perchè in molti di essi vigono leggi ferree in materia,quali la castrazione pubblica o la fucilazione...mentre in da noi Italia la cosa è passata nella totale indifferenza,da parte della politica ma anche del popolo sovrano.
Onore a coloro che oggi ci consentono di vivere in un Paese Libero...almeno finchè dura!
Il direttore

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