domenica 22 novembre 2009

Una poesia dedicata alla memoria di Michele Tavano

LA VITA E LA MORTE di Giovanni Rainone

La vita,ci viene data,
ci viene tolta.
La donna,ci consola,
a Dio ci avvicina;
la tradizione dei pastori e contadini
ci fa diventare uomini,
i sacrifici,lo studio il lavoro,
sul più bello si va là
a vivere nell’altro regno.
Ognuno a fare il suo mestiere
scolpire le pietre,zappare il terreno,
coltivare la vigna e l’oliveto,
a fare il pastore
suonano le zampogne e le ciaramelle
anche in paradiso,

La vita,si vive,pensando
sempre che possa essere l’ultimo giorno
di questo lungo pellegrinaggio;
mai rimandare a domani
quello che posso fare oggi.
La vita è fatta di parole
gettate al vento,
di ombre seminate al chiaror di luna,
di desideri espressi a stelle cadenti;
di paure nascoste nell’inconscio
di insicurezze dell’altro mondo:
il mondo eterno.
La vita si arresta sul più bello,
compare la morte,
ci fa paura,ci fa sentire più soli;
una bara che se ne va a riposare
sotto il freddo marmo,
mentre il caro riposerà per sempre
nel cuore di qualcuno,non morirà mai,
per sempre vivrà in lui.
sull’aia intorno al Signore
si fa festa e banchetto.
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Pubblicata su Facebook questa bella poesia di Giovanni Rainone in occasione della morte del compaesano Michele Tavano la partecipaimo ai nostri lettori.
Bravo Giovanni.
Il direttore

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