mercoledì 16 febbraio 2011

in volo su Panni

 Questo video è stato da me realizzato con le stesse foto messe sul Calendario Pannese 2011 ormai in possesso di tutti, o quasi, gli abbonati al nostro giornale.
Ne vuoi una copia anche tu? Vai su You Tube ricerca l'account "pietrodemichele" e...serviti pure.
Mostralo orgoglioso agli amici che ti invidieranno per la bellezza del tuo piccolo paese d'origine,fallo vedere  ai parenti,nonno e nonna,mamma e papà,zii e cugini e li farai felici,guarda i loro occhi e li vedrai gonfi e lucidi...di pianto.
Il direttore...pure lui piange quando scorre queste immaggini...

martedì 15 febbraio 2011

PROVERBIO MILANESE

U mai vist un purscel
 
vegnì vecc, ma u vist un
 
vecc vegnì purscel!!
Amici pannesi-milanesi me lo hanno inviato per la pubblicazione ed io,con tanto entusiasmo e piacere personale,lo pubblico.
Il direttore

venerdì 11 febbraio 2011

Ordinazione Diaconale


I nostri paterni e devoti auguri per una splendente carriera ecclesiastica al compaesano frà Domenico, ex Giancarlo,al papà Gianni e a tutta la numerosa famiglia Liscio partecipiamo la nostra esultanza e il nostro orgoglio quali amici e compaesani da sempre e per sempre.
Il direttore 

mercoledì 9 febbraio 2011

ADDIO CARMELINA

Stamattina ha reso l'anima a Dio
Carmelina Cagliuli in Rucci,alla età di 82 anni,a Forlì, sua città di abituale residenza, ma venerdì 11 p.v. ritornerà nella sua amata Panni dove rimarrà per sempre il suo corpo mortale in quel "Camposanto" dove riposerà, finalmente e di nuovo insieme, a tanti compaesani, parenti e amici che l'hanno preceduta, mentre la sua anima è immediatamente volata, leggera e leggiadra, verso il cielo direttamente nelle braccia amorevoli e misericordiose di Colui che è e sarà fino alla fine dei secoli, Unico e Solo.
Carmelina, degna e nobile donna pannese, è un altro pezzo storico del grande mosaico umano pannese che della sua vita ha dato  un segno incisivo  quale personaggio femminile esemplare di donna, sposa, madre, e, quale cometa nel firmamento ,di Maestra delle scuole elementari pannesi durante gli anni più difficili della storia italiana del dopoguerra e,ancor più,in un piccolo e sperduto paesino situato in vetta al Monte Sario appena visibile dalla Valle del Cervaro,abituale dimora di pastori e contadini arroccati a difesa dei loro pochi averi: Panni!
Carmelina nacque lì,crebbe quale magnifico fiore in un campo il cui humus ha dato sempre il meglio delle sue qualità,si sposò nel 1958,con il compaesano Costanzo Rucci, e poi,come tutti noi,fu costretta ad emigrare a Forlì per vivere la sua familiarità con l'amato marito e i due figli Gerardo e Salvatore.
La famiglia Cagliuli è stata ed è tutt'ora una delle più numerose e significative di Panni,di cui tre componenti hanno dovuto emigrare,Carmelina a Forlì,Danzina a Roma, Giorgio (detto Tonino) a Vicenza,mentre Carlino e Sarina risiedono e vivono tutt'ora a Panni, tutti e cinque affezzionati abbonati del giornale,di cui ne hanno grande considerazione così come,ovviamente,nei miei confronti. Carmelina e Costanzo sono stati sempre prodichi di consigli sul come migliorare il taglio e il gradimento del giornale,in particolare modo Costanzo il quale,a volte, faceva la dura critica pur di farmi capire dove sbagliavo e come porvi rimedio e Carmelina...aggiustava tutto con i suoi ricami di "parole appropriate" così come faceva con i suoi preziosi ricami in lana e stoffe varie.
L'aspetto più triste della morte è quello di temere che si perda memoria di se stessi,per ciò che siamo stati e come abbiamo vissuto su questa terra,questa è la pena maggiore nel trapasso da questa vita all'altra Vita, che non trova luogo per quelle persone che della Vita ne hanno fatto un esempio per gli altri e ne hanno lasciato una traccia indelebile.
Carmelina Cagliuli è senz'altro tra quelle persone la cui memoria è nella storia di un popolo...di quello pannese.
Grazie Carmelina per averci dato tanto,siamo più che certi che il Signore ti ricompenserà cento volte tanto per quanto hai dato su questa Terra...adesso riposa in Pace e gioisci con gli angeli del Paradiso e con i tanti nostri fratelli che,come te,godono oggi per quanto hanno fatto e dato durante la loro esistenza terrena.
L'amico fraterno Pietro De Michele    

venerdì 4 febbraio 2011

Progetto EDU.CARE

Comune di Foggia
“EDU.CARE”: Un progetto promosso e finanziato dal Dipartimento Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in collaborazione con l’UNODC –

Ufficio droghe e crimine dell’Onu.

Sarà presentato lunedì 7 febbraio 2011 alle 9.30, presso la Sala del Tribunale della Dogana della Provincia di Foggia, in Piazza XX Settembre, il progetto “EDU.Care”.


Si tratta di un progetto – quadro che si svolge contemporaneamente in 47 città italiane, tra cui Foggia, promosso e finanziato dal Dipartimento Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in stretta collaborazione con UNODC - Ufficio Droghe e Crimine dell’ONU e che è evoluzione di un precedente Programma di Sostegno alle Famiglie SFP (Support Family Programme), gestito dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca.

Il Centro di Formazione dell'International Labour Organization (ILO – Agenzia specializzata delle Nazioni Unite) ha ricevuto l'incarico di operare come Agenzia Esecutiva per la realizzazione del progetto EDU.Care, organizzato e coordinato in Italia dalle Unità operative composte da formatori dell’ACUDIPA (Associazione italiana per la cura delle dipendenze patologiche) punto di riferimento scientifico nazionale nel campo delle dipendenze, del MOIGE (Movimento italiano genitori), una tra le principali Associazioni di genitori operanti in Italia e di altre associazioni nazionali.

Il progetto sarà illustrato dagli operatori dell’unità operativa territoriale: Dr. Luigi De Michele, Dott.ssa Annarita Spadaccino, Dott.ssa Maria Cristina Piemontese, Dott.ssa Maria Pina Lo Mele e Dott.ssa Katia D’Emilio.

Alla presentazione interverranno: il Presidente dell’Amministrazione provinciale On. Antonio Pepe, il Sindaco di Foggia Ing. Gianni Mongelli, l’Assessore alla Cultura e Politiche educative dell’amministrazione provinciale Dott.ssa Maria Elvira Consiglio, l’Assessore alla Solidarietà e alle politiche sociali dell’amministrazione provinciale dottor Antonio Montanino, l’Assessore alle Politiche sociali e alla Famiglia del Comune di Foggia Dottor Pasquale Pellegrino, l’Assessore alla Cultura dell’Amministrazione comunale prof. Matteo Morlino, il Dottor Giuseppe De Sabato direttore dell’Ufficio scolastico Provinciale di Foggia, la Dott.ssa Tina De Michele dirigente scolastico del XIII Circolo didattico “G. Catalano”, il Prof. Dr. Giuseppe Mammana Direttore del Ser.T. di Foggia e Presidente nazionale dell’ACUDIPA.

Autorevoli studi epidemiologici evidenziano che l’Italia figura tra i Paesi europei con uso elevato di droghe (8 individui su 1000). E l’età dei primi contatti con le “sostanze” è precoce, al punto che un ragazzo su quattro in età tra i 15 ed i 19 anni, nell’ultimo anno ha fatto uso di qualche “sostanza” . Inoltre, l’età di primo uso delle sostanze, in particolare alcool e cannabis, avviene mediamente attorno ai 14 anni.

Analizzando i dati ricevuti dal Ser.T. territoriale, emerge poi un allarmante fenomeno tossicodipendenza, in quanto stigmatizzato da un’utenza attiva, riferita all’anno 2010, pari a 1318 pazienti, di cui 125 (10% circa) in un’età compresa tra i 15 ed i 24 anni.

Da questa “fotografia” si evince che, considerando la parte sommersa del fenomeno – droga, stimato in 4-5 volte in più di quella emersa, sono rispettivamente coinvolti nel problema almeno 7-8 mila soggetti. E quindi circa 20 – 25 mila persone considerando un nucleo familiare medio con tre persone.

Con il progetto - quadro EDU.Care - rivolto ai genitori di pre-adolescenti, agli insegnanti e alle altre figure di riferimento che operano con i ragazzi più giovani, nelle scuole, nelle associazioni, negli oratori, nelle comunità terapeutiche - il Dipartimento delle Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri intende dunque rafforzare le competenze educative dei genitori e offrire un sostegno per un’adeguata prevenzione dell’uso di sostanze da parte dei loro figli.

L’obiettivo è quello di offrire una vera e propria formazione breve, opportunamente certificata, volta a creare le competenze per identificare ed interpretare i segnali rivelativi nei comportamenti dei ragazzi. Di qui l’importanza della scelta di questo nostro territorio, per la sperimentazione esecutiva del progetto - quadro EDU.Care.

L’iniziativa è articolata in un ciclo di 10 incontri in programma a Foggia presso il XIII° Circolo “G. Catalano” di Via Altamura, dal 9 febbraio all’8 aprile 2011, e si svolge in collaborazione con gli Assessorati alla Cultura e Politiche Educative e alla Solidarietà e Politiche Sociali dell’Amministrazione provinciale, gli Assessorati alle Politiche Sociali e alla Famiglia e All’Istruzione del Comune di Foggia, l’Ufficio Scolastico Provinciale, “Città Educativa”, l’Asl della Provincia di Foggia e con il Ser.T di Foggia. La partecipazione agli incontri è gratuita, ma i posti disponibili sono limitati. Per informazioni ed adesioni ci si può rivolgere al coordinatore dell’U.O. territoriale di Foggia, Dr. Luigi De Michele (338-6268790).
Foggia, 1 Febbraio 2011

Con preghiera di pubblicazione.

giovedì 3 febbraio 2011

Racconto nr. 4

4. La mugliera capatost


Iev tiemb ca s mtev ru gran e lu marit rìcij a la muglier r piglià la fàuc ma quedda pigliav semb r forbc. Lu marit s’nguiatav, ma quedda c’rev semb r forbc. Ddà vcin c stev nu puzz e quiddu puvriedd rcev a la muglier ca la ittav nda l’acqu s nn addrzzav la cap’ ma quedda nn z n’burtav. Allora lu marit la ittaj nda lu puzz e anzeng anzeng la muglier iev semb cchiù abbasc e ogni tant idd addummannav: “Ru gran cum s met? cu la fauc o cu r forbc?” – e quedda capatost rspunnev semb ca s mtev cu r forbc. Arruaij ca quiddu cristian nn g la facev cchiù e la facij affucà nda l’acqu e mentr affucav angor na vot addummannaij: “Figliò, ru gran cum s met cu la forbc o cu la fauc?” e quedda cu r man c’ascevn sop a l’acqu facij segn ca se mtev cu r forbc. E allora lu marit rcij:” e friect, muor, te piaciut a fa la capatost!!”

La moglie testarda

Era tempo di mietere il grano e il marito dice alla moglie di andargli a prendere la falce, ma la moglie invece della falce gli porta sempre le forbici. Il marito si arrabbia continuamente chiedendo di nuovo la falce, ma lei insiste che il grano si miete con le forbici. Lì vicino c’era un grande pozzo e allora il poveraccio, spazientito, dice alla moglie che se non impara come va mietuto il grano l’avrebbe buttata nell’acqua, ma lei testarda continua a sbagliare. Così il marito la butta nel pozzo e nonostante stesse per affogare, alla domanda del marito, su come si mieteva il grano, lei dà sempre la stessa risposta. Ormai stava andando a fondo e alla domanda insistente del marito su come si mieteva il grano se con la falce o con le forbici, lei non potendo più rispondere alza il braccio sull’acqua e fa segno con la mano riferendosi alla forbice e così annega.

...ogni riferimento a chi ha fatto la stessa cosa con la propria moglie è puramente casuale...forse.
il direttore